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Rinegoziazione cessione del quinto

La vita è spesso imprevedibile e se avete stipulato un prestito con cessione può capitare, a seguito di imprevisti, di dover chiedere una rinegoziazione di cessione del quinto, richiedendo maggiore liquidità o rate più leggere. Qualunque siano le vostre necessità, in questo articolo andremo a vedere come rinegoziare il proprio contratto e a cosa stare attenti nel farlo.

Come enunciato dalla legge 141/10, a parte in alcuni casi è sempre possibile rinegoziare i propri termini di contratto, richiedendo liquidità aggiuntiva o un piano di ammortamento diverso, che porti ad un abbassamento generale delle rate, per esempio. In pratica si otterrà un nuovo contratto che estinguerà il precedente.

 

Ad oggi non ci sono particolari differenze tra la rinegoziazione della Cessione del quinto di stipendio o pensione: il richiedente deve aver restituito almeno il 40% del vecchio prestito e, nel caso in cui sia prossimo alla pensione, attendere la quiescenza prima di rinegoziare. Inoltre, la rinegoziazione non sarà possibile se le trattenute in busta paga non permetteranno un accumulo adeguato del TFR.

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Rinegoziazione Cessione del quinto: dopo quanto tempo si può fare?

La legge n. 180 del 1950, art. 39 consente la rinegoziazione di un contratto dai 6 ai 10 anni, solo dopo aver saldato il 40% del piano di rimborso. Per esempio, per un finanziamento a 10 anni, la rinegoziazione potrà avvenire solo dopo aver pagato le rate per i primi 4. 

 

Nel caso di un contratto di minore durata, dai 2 ai 5 anni, sarà possibile rinegoziarlo dopo solo 2 anni ma a due condizioni:

  • il nuovo prestito dovrà durare almeno 120 mesi (10 anni);
  • antecedente alla rinegoziazione, il richiedente non dovrà mai aver stipulato un contratto di Cessione del quinto della durata di 120 mesi.

Rinegoziazione Cessione del quinto: il calcolo

Proviamo a fare un esempio per essere più chiari: Mario Rossi ha stipulato un contratto di Cessione del quinto della durata di 8 anni, ovvero 96 mesi. Per calcolare dopo quanto tempo potrà rinegoziare il prestito, dovrà calcolare il numero di mesi per il 40%, quindi:

96 mesi * 40% = 38,4 rate.

Bisognerà, quindi, arrotondare il numero per eccesso per sapere da quale rata sarà possibile rinegoziare il prestito. In questo caso la 39°.

Rinegoziazione Cessione del quinto, a cosa fare attenzione

Premesso che rimane una scelta di necessità, rinegoziare i termini della Cessione significa rifare un’attenta analisi dei costi, prestando attenzione al nuovo conteggio estintivo (ne parliamo meglio qui), all’ammontare delle nuove spese di istruttoria e il rimborso dei ratei della polizza assicurativa già versati per il debito precedente. La banca, la società o l’ente che ha erogato il prestito, deve sempre fornire un resoconto dettagliato con tutte le spese di rinegoziazione, comprese eventuali penali da saldare.

Come rinegoziare la Cessione del quinto

Per rinegoziare la Cessione del quinto bisognerà inoltrare domanda alla banca o all’ente che ha erogato il prestito. Si procederà come per un rinnovo, richiedendo la documentazione necessaria. Sarà sempre possibile cambiare ente e rivolgersi ad altri in cerca di condizioni più favorevoli ma è bene sapere che i tempi saranno in media più lunghi.

Rinegoziazione Cessione del quinto con BNL

Sarà sempre possibile rinegoziare il prestito con BNL, nei limiti indicati precedentemente. La banca non ha condizioni o limitazioni particolari. Per avviare il processo bisognerà inoltrare la domanda per via telematica, di persona o per posta raccomandata.

Rinegoziazione Cessione del quinto con Unicredit.

Come per BNL, Unicredit non si discosta molto dalle norme ufficiali. Anche con questa banca sarà possibile rinegoziare il prestito, una volta passati i termini di legge, attraverso ripresentazione della domanda.

Rinegoziazione Cessione del quinto con INPS

Come già detto, anche per le pensioni, o nello specifico per la Cessione del quinto erogata dall’INPS, valgono le stesse regole e limitazioni. Sarà possibile rinegoziare il finanziamento solo dopo averne già pagato il 40%.